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MALATTIE PARADONTALI

Le malattie paradontali (chiamate una volta piorrea) sono patologie che interessano le strutture di supporto dei denti quali:

– la gengiva, quella parte di mucosa che ricopre l’osso e abbraccia il dente;

– l’osso alveolare, la porzione di mascella e di mandibola che sostiene ciascun dente;

– il cemento radicolare, il tessuto calcificato specializzato che ricopre le superfici della radice del dente;

– il legamento paradontale, il tessuto connettivo che circonda le radici dei denti tenendoli ancorati all’osso.

Malattia paradontaleLe malattie paradontali si dividono in gengiviti e paradontiti.

Le gengiviti interessano la gengiva marginale e sono caratterizzate da arrossamento, gonfiore, sanguinamento, sia spontaneo che in seguito a stimolazione meccanica (come lo spazzolamento a casa o il sondaggio del dentista) e talvolta ipertrofia (gonfiore).

Sono patologie completamente reversibili e curabili con le adeguate terapie, ma se trascurate possono precedere l’insorgenza di una paradontite.

Le paradontiti sono un gruppo di patologie caratterizzate dalla distruzione dell’apparato di supporto dei denti per progressiva sofferenza del legamento paradontale (tra radice del dente e osso) e dell’osso stesso, che evolve nella formazione di una “tasca paradontale” di variabile profondità.

Le gengiviti e le paradontiti sono le malattie orali con più elevata prevalenza nella popolazione: circa il 60% dellaMalattia paradontale popolazione italiana è affetta da una forma di malattia paradontale da lieve a grave; circa il 10% è ammalata di paradontite grave che, in assenza di adeguata diagnosi e terapia, porta alla perdita di elementi dentari.

Le malattie paradontali sono provocate da diversi batteri della placca orodentale che colonizzano il solco fisiologico esistente tra gengiva e dente e vanno a proliferare sulla radice del dente.

Numerosi sono i fattori locali e sistemici che influenzano il decorso e la manifestazione clinica di tale patologia:

– il fumo;

– l’assunzione di alcuni farmaci;

– malattie sistemiche come il diabete o altre patologie ereditarie o acquisite che alterano la risposta immunitaria;

– predisposizioni genetiche, le forme di paradontite ad insorgenza precoce presentano una peculiarità di carattere familiare;

– modificazioni ormonali, quali quelle legate alla pubertà ed alla gravidanza.

Attualmente le paradontiti sono la principale causa di edentulismo (mancanza di denti) parziale e totale.

In molti casi le paradontiti non vengono diagnosticate oppure lo sono molto tardivamente.

Malattia paradontaleLa mancata diagnosi precoce e la mancata terapia influenzano grandemente la progressiva distruzione dell’apparato di sostegno dei denti, con conseguente compromissione della funzione masticatoria, dell’aspetto estetico e con perdita degli elementi dentari.

Le malattie paradontali possono rappresentare un potenziale fattore di rischio per alcune malattie sistemiche: endocarditi acute e subacute, patologie cardio-vascolari, diabete, malattie respiratorie possono indurre la nascita di bambini pretermine e sottopeso.

La diagnosi si compone dei seguenti elementi: anamnesi, esame obiettivo, esami radiografici ed esami di laboratorio.

ESAME OITT si basa essenzialmente sull’osservazione e l’ispezione dei denti e dei tessuti gengivali e mucosi pre-dentali, sull’accurata valutazione dell’igiene orale del paziente e sul sondaggio paradontale:

ESAMI DLG11 sono gli esami endorali e l’esame ortopantomografia (panoramica) che rappresentano un complemento utile all’esame obiettivo e consentono di acquisire nuove informazioni per la diagnosi e/o il piano di trattamento.